Piccoli spazi. Altre possibilità.
La chiamata è finita.
La storia continua.
ReBooth raccoglie le cabine telefoniche che hanno trovato una seconda vita e racconta le persone che gliel’hanno data: volontari, comitati di paese, artisti, gente con un’idea e tanta ostinazione.
Prima raccolta · 7 luoghi · 4 paesi

Il progetto
Una cabina vuota è uno spazio pubblico che aspetta.
Per decenni ogni paese ha avuto la sua cabina telefonica. Poi sono arrivati i cellulari e molte sono rimaste lì, spente, a occupare un angolo di strada.
Qualcuno ha guardato quell’angolo e ci ha visto altro: uno scaffale di libri, un defibrillatore, una poesia da ascoltare. Spesso non è stata un’azienda a farlo, ma una comunità o un gruppo di persone.
ReBooth vuole essere il posto dove tutte queste storie stanno insieme: un atlante delle cabine reinventate, con le persone che ci stanno dietro.
Questa è una prima selezione, non un censimento. La mappa raccoglie solo ciò che troviamo e verifichiamo noi; per il resto raccontiamo le iniziative degli altri e linkiamo i loro database. Le notizie documentano la trasformazione, non garantiscono l’apertura attuale.
Storie di persone
Dietro ogni cabina c’è qualcuno che ci ha creduto.
- 01
Cento (Ferrara), Italia · cinema · 2026
Il Cinemino: un cinema da una persona sola, in una vecchia cabina
Sotto il portico del supermercato Coop di Cento, una vecchia cabina telefonica ospita ora un cinema con una sola poltrona. Ti siedi, la sala si accende da sola, inquadri un QR code e scegli dal telefono un cortometraggio: il proiezionista sei tu. L’ingresso è libero.
Lo hanno ideato e costruito Luca Sammartino e Christian Pezzin per l’associazione Tararì Tararera APS. È stato inaugurato il 12 settembre 2026: è il caso di casa nostra, e il primo dell’atlante.
- 02
Somerset, Regno Unito · 2009
Il paese che si è comprato la biblioteca per una sterlina
Nel 2009, dopo il taglio dei fondi alla biblioteca mobile, gli abitanti di Westbury-sub-Mendip non hanno aspettato che qualcuno la sostituisse. Il consiglio parrocchiale ha comprato da BT una cabina rossa per £1, i residenti hanno montato scaffali di legno all’interno e ci hanno portato i propri libri.
Nei mesi successivi la storia è finita sui giornali e in televisione anche fuori dal Regno Unito. Da allora molte altre comunità hanno fatto lo stesso.
- 03
Stati Uniti · arte
Elizabeth e le cabine che ti leggono una poesia
L’artista e scrittrice Elizabeth Hellstern recupera cabine telefoniche dismesse e le trasforma in installazioni da ascoltare. Lavora con uno scultore che le costruisce, Owen William Fritts, e con un programmatore, David Earl Smit.
Si entra, si alza la cornetta, si compone un numero e una voce legge una poesia. Le installazioni sono più di una dozzina, in città come State College, Santa Fe e Dubuque.
- 04
Regno Unito · salute
Un defibrillatore dove prima c’era un telefono
Alcune comunità hanno scelto di usare la cabina adottata per qualcosa che può salvare una vita. La Community Heartbeat Trust, un ente benefico, le aiuta a installarci un defibrillatore in modo sostenibile: secondo l’ente, circa mille cabine hanno oggi questa funzione.
La cabina resta dov’è, visibile e riparata dal maltempo, ma diventa un presidio per tutto il paese.
La mappa
Un luogo alla volta.
Posizioni indicative. Apertura da verificare prima di mettersi in viaggio.
Posizioni indicative · apertura da verificare
Nel mondo
Non c’è solo la nostra mappa. Ecco cosa esiste là fuori.
Programmi, associazioni e progetti d’arte che danno una seconda vita alle cabine, con i link ai database degli altri.
Scopri le iniziative →